Copernico (Pl, 1473-1543)

"...E così non voglio che resti nascosto a Vostra Santità che nessun altro motivo mi ha indotto a meditare su un nuovo possibile criterio di calcolare i movimenti delle sfere del mondo se non il fatto di essermi accorto che i matematici stessi non sono d'accordo fra loro sul modo di determinarli. Prima di tutto, infatti, essi sono a tal punto incerti riguardo al movimento del sole e della luna che non possono né osservare né dimostrare la costante durata dell'anno tropico..." (De Rivolutionibus Orbium coelestium libri sex, 1543)

 

Nell'intento di riallineare il calendario giuliano con le stagioni l'astronomo Niccolò Copernico, dedica a sua santità Paolo III Farnese (1468-1549)

                                                        

il suo lavoro dal titolo di De Revolutionibus orbium coelestium libri sex ("Sei libri sui movimenti circolari dei corpi celesti")

[testo originale in pdf], nel quale era riuscito a calcolare, con notevole accuratezza, sia l'anno tropico, sia l'anno siderale.

testo originale in latino (pdf)

[leggere attentamente le parti evidenziate nella prefazione]

pubblicato nel 1543, anno della sua morte, il testo non risolve nessuna delle tre obiezioni mosse al sistema eliocentrico di Aristarco,
ma aiutò il pontefice massimo a risolvere il problema del calendario