il problema del calendario

«.....Costruire un buon calendario solare è molto complicato infatti la durata di un anno tropico (=anno solare) non è data da un numero intero di giorni...»

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nel 46 a.C. Giulio Cesare, nella sua qualità di PONTEFICE MASSIMO, promulgò il calendario giuliano introducendo un giorno in più ogni 4 anni, quelli divisibili per 4.
La differenza con l'anno tropico risulta così di soli 11 minuti e 14 secondi circa, una precisione molto accurata per l'epoca, ma in questo modo si perdeva un giorno ogni 128 anni.

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il 15 ottobre 1582, papa GREGORIO XIII, nella sua qualità di PONTEFICE MASSIMO, promulgò il nuovo calendario GREGORIANO in sostituzione del precedente. I giorni dal 5 al 14 ottobre 1582 vengono saltati per rimettersi in sincronia con le stagioni. Inoltre non saranno bisestili tutti gli anni previsti, ma solo 97 anni bisestili ogni 400 anni (gli anni la cui numerazione è multipla di 100 saranno bisestili soltanto se essa è anche multipla di 400, in pratica saranno bisestili tutti gli anni previsti dal calendario giuliano esclusi il 1700, 1800, 1900, 2100...). Il nuovo calendario riduce l'errore a soli 26 secondi l'anno pari a circa un giorno ogni 3.323 anni.

Per sistemare il calendario giuliano furono usate le misurazioni dell'astronomo Niccolò Copernico, pubblicate nel 1543 (anno della sua morte) sotto il titolo di De Revolutionibus orbium coelestium libri sex ("Sei libri sui movimenti circolari dei corpi celesti"), il quale era riuscito a calcolare, con notevole accuratezza, sia l'anno tropico, sia l'anno siderale.

il nuovo calendario gregoriano fu subito adottato da tutti i paesi cattolici, mentre quelli protestanti si rifiutarono per non accettare alcun dictat del papa di Roma, poi però pian piano tutti si adattarono al nuovo calendario

 

1) cambiare il calendario non è stato semplice ne indolore:

- S.Teresa d'Avila morì nella notte tra il 4 e... il 15 ottobre 1582;

- la festa liturgica di Santa Lucia da Siracusa ricorre il 13 dicembre; antecedentemente all'introduzione del calendario gregoriano (1582), la festa cadeva in prossimità del solstizio d'inverno (da cui il detto "santa Lucia il giorno più corto che ci sia"), ma non coincise più con l'adozione del nuovo calendario di 10 giorni. Nei paesi nordici, che adottarono il calendario gregoriano circa duecento anni più tardi, il solstizio continuò a cadere il 13 dicembre (calendario gregoriano). È curioso notare che questa tradizione si può applicare ancora per il calendario gregoriano, se si interpreta il "giorno più corto" come il giorno in cui il sole tramonta prima;

- la Svezia dopo vari adattamenti fu costretta ad aggiungere un 30 febbraio nel 1712 per mettersi alla pari con il calendario gregoriano;

- durante la campagna di Austerlitz, nel 1805, le armate di Napoleone, puntavano alla volta di Vienna. L'Imperatore austriaco chiamò in soccorso lo Zar Alessandro, ma il CaeZAR di tutte le Russie ancora utilizzava il calendario di Giulio Cesare e così tutta la manovra degli alleati risultò in ritardo di 10 giorni consentendo all'esercito francese di raggiungere il danubio alle spalle dell'esercito austriaco mentre gli alleati russi erano ancora lontani. Interrotte le comunicazioni con Vienna e rinchiuso nella fortezza di Ulm, un esercito austriaco forte di circa 27.000 uomini fu costretto alla resa quasi senza combattere;

- L' U.R.S.S., che aveva inizialmento adottato il calendario gregoriano nel 1918 (prima togliendo i giorni dal 1° al 13 febraio e poi con vari aggiustamenti successivi), adottò il "calendario rivoluzionario sovietico"; nell'intento di rivoluzionare ogni dettaglio della vita del popolo, calendario incluso, decisero, in nome dell'uguaglianza, che tutti i mesi dovessero avere 30 giorni, e che la settimana dovesse essere di 5 giorni. Tutto ciò però creava solo grande confusione e già nel 1932 anche i sovietici tornarono alla tradizionale lunghezza dei mesi e nel 1940 tornarono alla settimana di 7 giorni e al calendario gregoriano.

 


particolare della tomba di papa Gregorio XIII nella basilica di S.Pietro, relativo all'introduzione del calendario gregoriano nel 1582

2) moltissimi sono i calendari in uso tra le varie civiltà, alcuni sono solari, altri lunari; per averne un elenco dei più diffusi si provi ad utilizzare questo convertitore tra calendari (link)

 

 

3) in una civiltà prevalentemente agricola, avere un buon calendario è fondamentale per stabilire i corretti tempi di semina raccolta ed altre attività come, a puro titolo di esempio, riporta Esiodo in “le opere e i giorni”:

“quando […] l’astro di Arturo, lasciata la sacra corrente di oceano, tutto splendente si innalza al sorgere della sera; di séguito a lui la Pandionide rondine col pianto suo mattutino si lancia verso la luce della primavera che sorge di nuovo per gli uomini; precedila allora e pota le viti; è la cosa migliore (vv.565-569)

“quando Orione e Sirio sono giunti nel mezzo del cielo e Arturo può esser visto da Aurora dalle dita di rosa, o Perse (il fratello di Esiodo), allora tutti i grappoli cogli e portali in casa, tienili al sole per dieci giorni…” “poi dopo che le Pleiadi e le Ladi e il forte Orione sono tramontati, d’arare ricordati: è il momento opportuno e che l’anno sia propizio ai tuoi campi” (vv.609-617)

“ma se della navigazione pericolosa il desiderio ti prende, sappi che quando le Pleiadi, figgendo d’Orione la forza terribile, si gettano nel mare nebbioso, allora infuriano i soffi di ogni specie di venti” (vv.618-621)