Il campo elettrico generato da una carica puntiforme q può essere ricavato in termini generali direttamente dalla legge di Coulomb. L’intensità della forza esercitata da una carica q su una carica di prova q0 è F = k|q|·|q0|/r. Se dividiamo questo valore per |q0| otteniamo l’intensità del campo elettrico.
LINEE DI CAMPO o linee di forza di un campo vettoriale:
1) sono più fitte dove il campo è più intenso (criterio di Faraday, indicano il modulo del vettore campo in quel punto)
2) sono linee orientate la cui tangente è diretta come il campo in quel punto
(indicano direzione e verso)
3) non si intersecano mai (altrimenti non sarebbe unica la retta tangente) - nel caso del campo gravitazionale sono dirette verso il centro di massa
- nel caso del campo elettrico sono dirette dalla cariche positive verso quelle negative
- nel caso del campo magnetico sono dirette dal polo nord verso il polo sud
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CAMPO ELETTRICO all'interno di un CONDENSATORE PIANO
il condensatore piano è un dispositivo capace di accumulare una carica elettrica q sulle sue piastre (o armature) di area A distanti tra di loro d in maniera che non ci sia contatto tra le piastre (e quindi non si scarichi a causa della "rottura del dielettrico"
il campo elettrico all'interno è praticamente UNIFORME
In condizioni di equilibrio elettrostatico, ogni carica in eccesso si dispone sulla superficie di un conduttore e di conseguenza
in ogni punto interno di un conduttore il campo elettrico è NULLO: E=0
Il conduttore scherma qualsiasi carica posta al suo interno dai campi elettrici generati al suo esterno
quindi il campo elettrico può essere "SCHERMATO", ad esempio con un dispositivo detto "GABBIA di FARADAY"
il CAMPO ELETTROSTATICOè perpendicolare alla superficie di un conduttore
In condizioni di equilibrio elettrostatico il campo elettrico immediatamente fuori dalla superficie di un conduttore è perpendicolare alla superficie.
DIMOSTRAZIONE per ASSURDO: Se PER ASSURDO, il campo elettrostatico non fosse perpendicolare, vi sarebbe una componente del campo parallela alla superficie che muoverebbe gli elettroni.
In realtà all’equilibrio non vi è alcun flusso di elettroni e quindi il campo elettrico non può che essere perpendicolare alla superficie del conduttore